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RICERCA-AZIONE ENTI

INTERVISTA A VALENTINA CAMA



Intervista Valentina Cama Associazione culturale Su il sipario e giovane artista - Giugno 2012

 

Parliamo di su il sipario…cosa fate?

 

Vive… che è già abbastanza stressante. Su il Sipario è una associazione culturale per le arti che racchiude tutti i giovani che sono in grado di fare qualcosa.

 

Quando è nata?

Nel 2010, da poco.

 

Come mai hai deciso di fondarla? Da sola o con altri?

Ero con una mia amica che faceva trucca bimbi. Sono uscita dall’accademia dell’arte circense, studiando lì ho pensato che sarebbe stato bello portare qualcosa nella mia valle, l’arte di strada non era conosciuta, oppure era vista male quando ero piccola. Abbiamo voluto fare l’associazione per valorizzare il nostro lavoro e rendere il territorio della Valtellina un po’ meno moscio.

 

Questo è anche il vostro messaggio?

Si…

 

Quanti siete?

Per adesso in 8 tutti soci, io sono il presidente, per adesso. Tra allestitori trucca bimbi, fonico, facciamo registrazioni, abbiamo uno studio di registrazioni di band..

 

Cosa organizzate di solito?

Feste di compleanno, spettacoli per bambini, quest’anno rassegne teatrali tra Grosio, Talamona, Morbegno, spettacolo di clownerie, grandi eventi, adesso volevamo fare una giornata di latino americano.

 

Collaborate con qualcuno?

È capitato, tipo Spartiacque adesso ci ha chiesto collaborazione, loro recitano e noi arte di strada. Poi collaboriamo con privati e comuni, in base a quello che sponsorizzano, anche con suona.net, noi facciamo la sala di registrazione e voi mi date l’impianto gratis. Altre collaborazioni per le magliette fatte da una società di Montagna in Valtellina. Collaboriamo anche con Saltinpalco che fa la stessa cosa, arte di strada, per adesso sono in 2 3. Poi c'è Aiman, una associazione che si batte per i tumori, noi facciamo serata e quello che raccogliamo va a loro:Art d’attack per un bambino nelle filippine che aveva bisogno di una operazione.

 

Come promuovete le vostre iniziative? Quali canali?

Giornali, camper viaggiante, contatti con giornalisti vari, FB, abbiamo una pagina, non abbiamo ancora il sito.

 

Potrebbe essere utile avere un portale in cui si raccolgono gli artisti della Valle?

Si, ma credo che ci sia già, eventi divertenti, calendario valtellinese e ce ne era un altro.

 

Ma un portale sugli artisti?

Si potrebbe essere utile, infatti un problema qua è che ho incontrato molta gente che vale ma non c’è un punto di incontro, un sacco di artisti che valgono, non hanno la possibilità di insegnare quello che sanno, sono nascosti, ci vorrebbe un centro dell’arte, un cantiere teatrale e artistico. Dai la possibilità ad altre persone di imparare.

 

Non ci sono luoghi per fare arte?

Non ci sono luoghi di incontri fra artisti, ma ci sono luoghi in cui fare arte, però nascosti. L’artista si autofa le sue cose. A Milano ci sono i posti per gli artisti, un artista molto bravo qua è Pavel Gutu, quadri bellissimi. Ogni tanto affitta la vetrina fa esposizioni di quadri e laboratori ma la cosa non è pubblicizzata, se avessero saputo sarebbero andati.

 

Cosa è l’arte?

Espressione di pensiero, chiunque può fare arte, dove c’è pensiero c’è arte.

 

Quindi arte è per tutti?

Arte è di tutti, quando ci sono le guerre la prima cosa che tagliano è l’arte, è la libertà di esprimersi, se uno ha la predisposizione ok, però è di chiunque.

 

Secondo te la partecipazione della gente all’arte è un rilevatore della democrazia?

Secondo me si, incide.

 

Credi che sia necessaria l’arte?

Supermega necessaria, utilissima, perché se togliete l'arte all’uomo non rimane niente, rimane un poveretto, libertà di pensiero di tutto, secondo me.

 

Ci sono tre idee che avresti voluto avere tu?

Una cosa bellissima che avevo visto, avevo visto un miniclub fatto in un camper, laboratorio per bambini. Quando si romperà il camper avevo proposto di lasciarlo lì adibito a miniclub.

 

Ci sono altre idee? Un quadro? Una musica?

No…questa mi aveva colpito, un’altra a Milano era la tenda del saltimbanco, tutti i bambini entravano nella tenda, tre tende attaccate, la prima storia, il personaggio raccontava la storia e gli altri personaggi interagivano, la seconda il laboratorio, volevo portarlo anche qua ma non ho passato il bando. Se tiriamo su un po’ di soldini la facciamo con calma.

 

Vale, mi sai dire una occasione in cui hai percepito arte come tangibile?

All’open art, nessuno si conosceva ognuno portava qualcosa e tutto si è incastrato in maniera giusta, abbiamo fatto la prima edizione e dovevamo fare la II, promosso da Correste alternativa arte, Alessia Cttelini. Ho sentito l’arte vicina, nelle accademia ti fanno vedere solo la tua arte, quando vedi che si lega a qualcosa è bello, qua su uno spiazzo lei dipingeva io facevo il fuoco e l’altro si arrampicava… tira tutto.

 

Questo rispecchia un po’ quello che dicevi del luogo?

Si

 

Tu vedi opportunità di sviluppare arte qui in valle?

Io vedo cambiamenti, quando avevo undici anni facevo arte di strada, da piccola avevo incontrato un palloncinaro che non mi aveva fatto i palloncini e da lì ho iniziato. Mi sono buttata, ho notato un cambiamento, mettevo il cappello e mi guardavano male. Adesso se metto un cappello per terra già capiscono, si crea il cerchio da solo, c’è speranza, quando abbiamo iniziato eravamo in tre, adesso siamo tanti, c’è stato un movimento in Valtellina.

Le prossime generazioni avranno il problema opposto, talmente pieno di arte di strada che si romperanno…

 

Tu hai vissuto l'emozione del cambiamento...

Quella è arrivata dopo, prima un confronto molto duro, non sono una barbona, non voglio per forza soldi, il cappello lo riempi come vuoi, con una risata.

 

Hai trovata dei muri?

Ci sono state delle volte dove ti mettevi col cappello e insultavano perché è terreno pubblico, ho avuto forti discussioni con i vigili, ci sono tutti i segreti, cose che non puoi fare. Comunque si c’è un cambiamento.

 

Secondo te si può valutare un’opera d’arte?

In base ai proprio gusti, arte è arte, può piacere o no.

 

Vale il principio non è bello ciò che bello ma è bello ciò che piace

Assolutamente si, dare punteggio nessuno ha diritto di farlo, puoi dire che non ti piace.

 

Mi dici un artista che ammiri?

Charlie Chaplin, Jim Carrey, Stanivslaski, diceva che tu quando vai a teatro e reciti una parte devi sentire per trasmettere agli altri. Il grande Dimitri clown, un cartone animato vivente, un clown di Saint Morritz, evoluzione del cartone animato, ridere dei difetti, Sergio Procopio, il primo direttore di circo che ho avuto.

Cosa ne pensi delle opere arte dei musei che sono di artisti non più in vita?

Mi sembra giusto per imparare ma non dovrebbe essere solo quello, sarebbe bello anche riuscire far confronto fra l'arte di gente morta e l'arte di gente viva. Se no uno non ha più voglia di buttarsi.

Grazie Valentina.

Prego non c’è di che

 

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